INTERVISTA A GIANGI

Dietro al concorso “InCorto” c’è ovviamente uno staff composto da persone di differenti età ma soprattutto con un diverso bagaglio di competenze. Ciò nonostante, ognuno dei membri del team ritiene che questa eterogeneità sia una ricchezza. Scambieremo quattro chiacchiere con ciascuno di loro.
Iniziamo dall’uomo copertina della rassegna: Giangi.

Subito una domanda a bruciapelo, non mi sembri una signora, quindi sono legittimato a chiedertelo… Quanti anni hai?
25! Il 21 settembre ne compirò 26. Guarda che anche se non sono una signora anch’io invecchio, sai, ma non dirlo troppo in giro… (risate)

Ah ma allora anche per te scorrono le lancette! Vabbè, dai, seriamente, all’anagrafe “Gianluigi Mussi”, nella vita di tutti i giorni, e non solo, “Giangi”, come mai?
Alle elementari la ragazza, o meglio la bambina, che mi piaceva mi chiamava Giangi, è stata lei la prima ad “affibbiarmi” questo soprannome. La cotta che avevo per lei se n’è andata, ma il nomignolo è rimasto. Anche se alle medie scattò l’usanza di chiamarsi col cognome, io non mollai e poco alla volta riuscii a realizzare il mio intento: farmi chiamare GIANGI da tutti o quasi. Persino un paio di professori universitari compresero la mia intenzione ed anche loro iniziarono ad utilizzare il mio pseudonimo per rivolgersi al sottoscritto e ciò senza che io li avessi forzati in alcun modo.

Molto interessante la storia del tuo nickname, ma veniamo al concorso InCorto del quale sei marketing manager oltre che presentatore della serata conclusiva (che si terrà il 12 aprile 2019 ndr). Quali sono le motivazioni per le quali hai scelto di far parte del progetto?
Allora, specifico che non sono neanche lontanamente un critico cinematografico, pur avendo un noto lontano parente che lo è (Paolo Mereghetti). Non sono neanche un esperto di cortometraggi, però adoro le sfide e mi piace imparare sempre cose nuove, soprattutto in campo artistico. Per questo quando l’associazione Civico 2, che organizza l’evento con il Comune di Robecco sul Naviglio (Mi), mi ha interpellato ho subito risposto: “presente”. La decisione di accettare questa collaborazione è stata inoltre facilitata dal fatto che ho seguito da vicino la serata finale dello scorso anno, per cui, anche se a grandi linee, avevo già acquisito una certa familiarità con il progetto.

Hai già lavorato con Civico 2? Se sì, in quali occasioni?
Sì, sono stato docente di un laboratorio didattico sulle web-radio assieme ad Andrea Cislaghi (in arte “Skuhalo”), presso due classi di terza media dell’Istituto Comprensivo Statale “Gianni Rodari” di Vermezzo (Mi) da aprile a giugno 2017. Da gennaio 2019 sto collaborando anche al progetto a sfondo didattico “Recordis”, altresì noto come “alla scoperta dei luoghi e non-luoghi di Rosate”, con Luca Nozza, Eva Pettinicchio e Davide Pastori, presso tutte le cinque classi di seconda media dell’Istituto Comprensivo Statale “Alessandro Manzoni” di Rosate (Mi).

Senti, ti ho visto su YouTube. Come si chiama il tuo canale? Perdonami ma non me lo ricordo…
Ma come? Mi hai visto sul tubo e non conosci il nome del mio canale? Mannaggia, devo rimediare a questa cosa (risate). Il nome del mio canale è GiaNGiRapper. Quando lo creai, ormai nel lontano 2010, ero, o meglio mi consideravo, un rapper. Con il tempo sviluppai interessi di natura differente e diedi sfogo ad altre inclinazioni, ma non ho mai rinnegato il mio passato ed è per tale motivo che non ho modificato il nome del canale. Ho pubblicato circa 200 video, tra questi ce n’è uno che considero quasi come una sorta di mio biglietto da visita ed è quello dal titolo: “Giangi sa tutte le capitali del mondo”.

Giuro che questo l’ho già visto!
In tal caso, ti perdono per la tua gaffe di prima (risate).

Grazie Giangi, ti faccio un grosso in bocca al lupo sia per InCorto che per tutto il resto.
Grazie a te, è stato un piacere.

maggiori informazioni su Giangi:

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