INTERVISTA A DAVIDE

Terzo appuntamento con il giro di interviste ai membri dello staff di InCorto. Oggi andiamo a conoscere Davide: educatore, fotografo, nonché grande appassionato di cinema.

Allora Davide, sappiamo che sei la “mente” di InCorto, probabilmente senza di te InCorto non sarebbe mai nato… ti senti anche un po’ il papà del progetto?
Troppo buono! Veramente troppo buono! Non sono sicuramente la mente di InCorto, o meglio, l’idea iniziale è stata sicuramente condivisa, sarò sincero, non mi piace veramente nessuna metafora genitoriale nei riguardi di questo progetto, complicherebbe di molto ogni sua ulteriore definizione. Mi vedo più come un appassionato di cinema che tenta di valorizzarlo e allo stesso tempo, se possibile ,valorizzare il paese nel quale abita.

Come è nata la rassegna?
La rassegna, guarda un po’ gli scherzi dell’esistenza, è nata attorno ad un tavolo con altre persone, progettando un altro evento che riguardava nello specifico l’eccidio nazifascista avvenuto a Robecco. Ci è venuto spontaneo associare l’idea della settima arte alla memoria e in particolar modo a quel tipo di memoria che lentamente svanisce, avendo però allo stesso tempo più strumenti per poterla conservare...

InCorto è giunto quest’anno alla quarta edizione, cosa è cambiato e cosa è invece rimasto più o meno immutato rispetto alle scorse tre edizioni?
InCorto è cambiato, si è lanciato alla conquista dei giovani, nelle scuole del territorio, si muove, si modifica, lentamente, sempre, attraverso nuovi spazi web, la stretta collaborazione con un’associazione
multitasking come civico2, nuovi ingaggi da nuove realtà cooperative, ecc. ed ha intenzione di cambiare ulteriormente. Ciò che non è cambiato rispetto alle prime edizioni, e che mi auguro rimanga così per sempre, è la gratuità per tutti i fruitori dell’evento e con ciò mi riferisco sia ai concorrenti, sia al pubblico.

Ad InCorto partecipano registi da tutta Italia. Qual è stato finora il luogo più lontano da Robecco dal quale vi è pervenuta una candidatura?
Sì, dici bene, da tutta la penisola, isole comprese... La distanza record della quale ci fregiamo (risate) è sicuramente la Sardegna, precisamente il sud della Sardegna. Il vincitore della seconda edizione, se non ricordo male, proveniva da Cagliari. Lo scorso anno abbiamo avuto una scuola da Salerno.

Una domanda un po’ più personale, se me la consenti, prometto però di non esagerare (risate). Sei un educatore ma hai anche una grossa passione per la fotografia e per il cinema, in che modo riesci a conciliare tutti questi mondi?
E chi dice che riesco a farlo, o almeno, chi dice che riesco a farlo nel modo migliore... di fatto ogni tanto sacrifico del tempo per l’una o l’altra attività combinando qualche pasticcio di troppo, ma
allo stesso tempo trovo in questi tre campi delle affinità potenti ed innegabili che mi fanno propendere per continuare nella direzione del perseguire questo network di possibilità, certo è
che bisogna organizzarsi sempre meglio.

Grazie Davide, è il momento di salutarci.
Grazie a te. Un saluto a tutti e non mancate ad InCorto 4.0! Cercateci sui social...alla peggio ci vediamo in primavera!

Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top